Il protocollo informatico nelle pubbliche amministrazioni

July 7, 2008 – 1:31 pm

La gestione del flusso documentale rappresenta una grossa opportunità per il cittadino ma specie per la Pubblica Amministrazione, perché in questo modo la trasparenza e l’accessibilità diventano fattive. Il legislatore definisce il Protocollo Informatico come “l’insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei documenti”, ovvero, tutte le risorse tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema automatico per la gestione elettronica dei flussi documentali. Ogni sistema di protocollo informatico, che si intende adottare o realizzare, deve ottemperare a specifiche indicazioni, riportate nel Testo Unico (DPR 445/2000). Nell’ottobre 1998, il Capo dello Stato ha emanato un regolamento con le norme per la gestione del protocollo informatico da parte delle amministrazioni pubbliche, specificando che entro cinque anni, a partire dal primo gennaio 1999, le Pubbliche Amministrazioni avrebbero dovuto provvedere a realizzare o revisionare dei sistemi informativi automatizzati finalizzati alla gestione del protocollo ...

PAFlow: la fascicolatura

July 7, 2008 – 5:25 am

Per fascicolo si intende il contenitore fisico che raggruppa un certo numero di documenti, riconducibili ad un particolare procedimento amministrativo. Criteri di raggruppamento personalizzati o rispondenti alle esigenze specifiche sono ovviamente possibili e, spesso, l'insieme dei documenti riguardanti una tematica è collocabile a livello orizzontale rispetto ai possibili procedimenti o un soggetto ricorrente frequentemente nella trattazione degli atti. Un archivio tradizionale è caratterizzato da documenti aggregati (fascicolati) secondo il vincolo della fisicità precipua del documento cartaceo. In altre parole si può avere un unico criterio di raggruppamento dei documenti in fascicolo. La tecnologia informatica consente la disposizione logica dei documenti secondo diverse chiavi, ad esempio: per procedimento, per responsabile del fascicolo, per data. La prerogativa forse più interessante è la possibilità, quindi, di distinguere i compiti durante il processo di gestione ed archiviazione, offrendo nel contempo uno strumento di trattamento "cooperativo" delle informazioni. Si dice fascicolatura o fascicolazione? Chiediamolo al dizionario della lingua italiana De ...

Garantire l’accesso alle nuove tecnologie

July 6, 2008 – 3:19 pm

Per garantire l'accesso alle nuove tecnologie non bastano i computer: occorre anche un'adeguata formazione. Per gran parte dell'ultimo decennio, leader politici e sociologi si sono mostrati sempre più preoccupati della differenza tra coloro che hanno accesso a computer e Internet e coloro che non ce l'hanno. A metà degli anni novanta, l'amministrazione degli Stati Uniti ha coniato una definizione per questa situazione di diseguaglianza informatica: digital divide. Con questo termine non solo si indicano le disparità tra nazione e nazione, ma anche all'interno di aree della medesima nazione. Guardando al panorama internazionale, nella maggior parte del continente africano meno dell'uno per cento della popolazione è on line. Come prevedibile, questa discriminazione è strettamente correlata ad altri fattori economici e sociali. Un italiano che naviga su Internet una volta al mese da una biblioteca di quartiere potrebbe essere considerato un non utente digitale, mentre un cittadino di un paese in via di sviluppo risulterebbe ...

PAFlow: protocollo informatico Open Source

July 6, 2008 – 3:08 pm

Capita che qualche cliente mi chieda di spiegare, brevemente, cosa sia esattamente PAFlow e perché risulta vantaggioso adottare un programma a codice sorgente aperto rispetto ad uno apparentemente simile, ma "closed-source". PAFlow è un "software libero" per il protocollo informatico e la gestione documentale specifico per la Pubblica Amministrazione. Per software libero si intende un programma per calcolatore che viene fornito con una particolare licenza che permette di ispezionare il codice sorgente (quindi vedere come è fatto il programma) e qualora necessario, di modificarlo senza ulteriori restrizioni. Un programma "commerciale" di solito è anche "closed-source" (per capirci, un programma tipo Microsoft Office), è di solito accompagnato da una licenza molto restrittiva, che impedisce di visionare il sorgente del programma e assolutamente di apportare modifiche di qualsiasi genere ad esso. Altra differenza molto importante: un programma come PAFlow non si acquista, non si ottiene in licenza d'uso. Una volta scaricato dal sito ufficiale, o ...

Ricerca e Open Source: quale futuro per l’Italia?

July 6, 2008 – 3:07 pm

Mai come in questi ultimi anni il termine innovazione tecnologica è apparso tante volte sui giornali o sulle riviste specializzate e mai come in questi ultimi anni, nel nostro paese soprattutto, questo termine è divenuto frequente nei discorsi di imprenditori, politici e rappresentati delle organizzazioni sindacali. La necessità sociale dell'innovazione tecnologica è stata riscoperta, dopo anni di torpore e di teorie non vincenti ancora oggi, purtroppo, in auge. La crisi economica e industriale hanno messo in discussione molti dei principi sui quali era basata la politica industriale sul modello anni '60, orientata a relativamente facili incrementi di potenzialità produttiva quale conseguenza di una forte domanda di beni di consumo e di investimento. Ci sono molti studi che approfondiscono sapientemente la questione, più semplicemente vorrei invitare ad una riflessione sui risvolti del "codice aperto" come uno degli aspetti della filosofia di condivisione delle conoscenze, alla quale mi sono avvicinato da qualche anno. Piuttosto ...

Il comando “dstat”

July 6, 2008 – 2:59 pm

dstat è una versatile alternativa ai programmi vmstat, iostat, netstat, nfsstat e ifstat. dstat supera le loro limitazioni e aggiunge nuove funzionalità permettendo di ottimizzare il funzionamento del sistema o diagnosticare anomalie. Grazie a questo programma è possibile visualizzare in tempo reale le prestazioni della cpu comparandole con l'uso del disco fisso, oppure il funzionamento del controller IDE, la banda sulle interfacce di rete e così via. Un'immagine vale più di cento parole. -----time----- ----total-cpu-usage---- -net/total- -dsk/total- ---system--> date/time |usr sys idl wai hiq siq| recv send| read writ| int csw 28-06 14:45:38| 11 2 84 4 0 0| 0 0 | 139k 44k| 278 832 28-06 14:45:39| 4 0 96 0 0 0|1330B 56k| ...

Il comando “df”

July 6, 2008 – 2:57 pm

Il comando df visualizza l'utilizzo dello spazio disco dei filesystem montati. L'opzione -T indica il tipo di filesystem. La misurazione avviene in maniera predefinita in blocchi da 1K, ma potrebbe non essere subito comprensibile, per cui è meglio utilizzare lo switch -h. $ df -h -TFilesystem Type Size Used Avail Use% Mounted on/dev/hda6 ext3 20G 9.3G 9.1G 51% //dev/hda7 reiserfs 13G 2.1G 11G 17% /mnt/suse/dev/sda1 vfat 241M 152M 90M 63% /media/usbdisk Il comando du permette di determinare l'occupazione di spazio da parte delle singole directory o dei singoli file. Per misurare la dimensione di una directory particolare, ad esempio, si può scrivere: $ du -h /home/miadir/spammersdapunire Anche in questo caso il formato predefinito è la visualizzazione in Kilobytes. L'opzione -c stampa il valore della dimensione totale della directory (alla fine), mentre -s visualizza un riepilogo senza visualizzare le eventuali sottodirectory. Un esempio pratico dell'uso di du: $ du -ch | grep total visualizza in un'unica linea la dimensione ...

patch e diff

July 6, 2008 – 2:15 pm

diff e patch sono due comandi che permettono di creare e applicare i file di aggiornamento. Sostanzialmente diff confronta due file oppure due directory riportando come risultato le differenze riscontrate. Il comando diff permette anche di riapplicare l'aggiornamento in modo inverso e quindi tornare indietro alla situazione iniziale. Esempio, date due directory ORIGINALE e MODIFICATA diff -u --recursive --new-file ORIGINALE MODIFICA >rattoppo diff -urN ORIGINALE MODIFICATA >rattoppo Per applicare la patch tra le due directory, il comando è: patch -p0 rattoppo

Sicurezza informatica per la sicurezza dello Stato

July 6, 2008 – 2:09 pm

Negli ultimi due anni si è parlato spesso di sicurezza informatica riferendosi alla recenti disposizioni di legge quali il Testo Unico sulla Privacy e le normative settoriali Basilea 2. Un tema poco presente sulle riviste di sicurezza informatica è quello della protezione dei sistemi informativi nell'ambito della trattazione delle informazioni sensibili ai fini della sicurezza dello Stato: le cosiddette "informazioni classificate". L'11 aprile 2002 è stato firmato dal Presidente del Consiglio un nuovo schema italiano per la valutazione e certificazione della sicurezza delle tecnologie informatiche, che si ispira ai cosiddetti "Common Criteria" noti in ambito internazionale come norme ISO/IEC 15408. Questo documento è diretto principalmente al settore della Pubblica Amministrazione e a tutti quegli operatori coinvolti in progetti o lavorazioni che richiedono il trattamento di informazioni classificate. Nell'ambito della Pubblica Amministrazione ci si trova di fronte a realtà molto diverse tra loro, da centri di elaborazione dati che potrebbero essere presi a ...

OpenDocMan

July 6, 2008 – 1:28 pm

Progetto open source realizzato in PHP per la gestione dei documenti. È dotato di controllo granulare di accesso ai file, sufficientemente semplice da installare, offre anche alcuni automatismi per l’aggiornamento del codice. OpenDocMan è concesso con licenza GPL, che in poche parole consente di utilizzare il programma gratuitamente e modificarlo in qualsiasi modo lo si desidera. Peculiarità di rilievo: un buon sistema di controllo accessi e di registrazione delle modifiche del deposito centrale dei documenti. sito ufficiale: www.opendocman.com